Regolamentare le piattaforme che plasmano il discorso pubblico
Il dibattito va oltre il settore radiotelevisivo. Alla fine del 2025, il Consiglio federale ha avviato una consultazione pubblica sul progetto di legge per le piattaforme di comunicazione e i motori di ricerca (KomPG): si tratta della prima proposta completa da parte della Svizzera per regolamentare le piattaforme che ormai dominano il modo in cui le persone accedono alle informazioni (2). La legge si applicherebbe a qualsiasi piattaforma o motore di ricerca utilizzato mensilmente da almeno il 10% della popolazione svizzera, una soglia che i principali servizi come Facebook, Instagram, TikTok, X e Google superano tranquillamente. Queste piattaforme sarebbero tenute a offrire procedure di segnalazione trasparenti per i contenuti illegali, a spiegare le proprie decisioni in merito alla rimozione di post o al blocco di account e a divulgare il funzionamento dei motori di raccomandazione (recommender).
La logica di base è semplice: queste piattaforme sono diventate infrastrutture essenziali per il dibattito pubblico, eppure operano secondo regole stabilite privatamente e sono spesso poco trasparenti. I contenuti possono essere rimossi o amplificati senza una chiara giustificazione, influenzando ciò che milioni di persone vedono e credono.